Mitchell e Danese spiegati
Come vengono scelti gli avversari e perché il tuo tavolo può cambiare da un turno all’altro.
Due esempi semplici per leggere le assegnazioni con più sicurezza. Le lettere indicano coppie immaginarie.
Due sistemi di abbinamento
Mitchell
Una linea di coppie resta fissa ai tavoli; l’altra si sposta secondo il movimento previsto.
Danese puro
Gli incontri seguono l’ordine della classifica: prima contro seconda, terza contro quarta, e così via.
Mitchell: fissi e mobili
Immaginiamo quattro tavoli: A, B, C e D sono le coppie fisse; E, F, G e H le mobili. In questo esempio, ogni mobile passa al tavolo successivo e dal quarto torna al primo.
| Tavolo | Primo turno | Secondo turno |
|---|---|---|
| 1 | A contro E | A contro H |
| 2 | B contro F | B contro E |
| 3 | C contro G | C contro F |
| 4 | D contro H | D contro G |
La coppia E passa dal tavolo 1 al 2 e incontra B. A resta al tavolo 1 e riceve H.
Danese puro: conta la posizione
Supponiamo che, prima del nuovo turno, l’ordine delle otto coppie sia C, A, H, E, B, G, D, F. Gli incontri diventano:
| Posizioni abbinate | Incontro |
|---|---|
| 1ª e 2ª | C contro A |
| 3ª e 4ª | H contro E |
| 5ª e 6ª | B contro G |
| 7ª e 8ª | D contro F |
Questa tabella mostra gli incontri, senza assegnare numeri di tavolo. Per sapere dove sederti, consulta le posizioni pubblicate per il turno.
Un torneo può usare entrambi?
Sì, il programma può prevedere turni con sistemi diversi, comunicati prima dell’inizio. Per esempio, una gara può cominciare con il Mitchell e proseguire con il Danese.
Chiedi quali formule saranno utilizzate e controlla le nuove assegnazioni a ogni cambio turno.
